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Roma ricorda Fabrizio Ceruso: a San Basilio un giardino con il suo nome.

A Fabrizio Ceruso, giovane militante di Lotta Continua ucciso dalla polizia nel settembre del 1974 durante la rivolta di San Basilio, mentre lottava per il diritto alla casa: un orizzonte di solidarietà, dignità e giustizia per migliaia di persone della nostra città.

La lotta per la casa è la storia popolare di Roma, che ha segnato e segna ancora oggi quartieri e generazioni intere.

Per questo è un orgoglio immenso aver contribuito in maniera decisiva all’intitolazione a Fabrizio Ceruso di uno dei giardini di San Basilio.

L’intitolazione del giardino

A 51 anni da quei giorni, una grande manifestazione ha ricordato ancora una volta la storia di Fabrizio Ceruso, diciannovenne di Tivoli che aveva raggiunto San Basilio per sostenere gli occupanti che resistevano agli sgomberi e che tra quelle case è stato colpito da colpi di arma da fuoco.

Al termine della manifestazione, stretti al fianco della sorella Carla e insieme alle compagne e i compagni di Fabrizio Ceruso, l’Assessore Massimiliano Smeriglio ha inaugurato la targa che segna l’intitolazione del giardino, portando a termine un percorso che viene da lontano.

Un risultato collettivo

Un iter che è stato lungo che è risultato di un lavoro collettivo, a partire dal protagonismo dei movimenti per l’abitare, dalla mozione in Municipio IV di Carla Corciulo fino al Consiglio comunale, grazie anche al lavoro di Alessandro Luparelli – Consigliere Roma Capitale e Michela Cicculli.

Roma Capitale riconosce oggi finalmente la storia e la memoria di Fabrizio Ceruso, di quelle lotte sociali e di quei giorni duri. Per la famiglia, per chi c’era ieri e chi c’è oggi, per la dignità di una lotta, quella per il diritto alla casa, ancora viva nelle strade di Roma.

Qui il video dell’intervento dell’Assessore Massimiliano Smeriglio. Roma ricorda Fabrizio Ceruso.

Le parole di Carla Corciulo

Consigliera municipale di SCE in Municipio IV. Storica militante ed insegnante di San Basilio, ha militato in Lotta Continua.

Con profonda emozione, dopo 51 anni, oggi è stato intitolato il giardino di San Basilio a Fabrizio Ceruso, ucciso nel 1974 durante una rivolta per il diritto alla casa. Per la prima volta si vuole ricordare e si dà valore a chi ha dato la vita nelle lotte sociali. Con commozione, posso affermare che non riuscimmo a fare la rivoluzione negli anni 70, tuttavia un piccolissimo ma significativo passo è stato fatto oggi. Il diritto all’abitare resta un’emergenza e una priorità e, quando si tratta di giustizia sociale, le istituzioni hanno il dovere di percorrere tutte le strade perché si concretizzi.

Per la prima volta si vuole ricordare e si dà valore a chi ha dato la vita nelle lotte sociali. Un grande ringraziamento all’assessore Massimiliano Smeriglio che, a nome di Roma Capitale, ha lavorato per il raggiungimento di questo obiettivo. Grazie ad Alessandro Luparelli e Michela Cicculli di Sinistra Civica Ecologista dell’assemblea Capitolina, al Consiglio del Municipio IV, all’assessore Maurizio Rossi del IV Municipio per aver sostenuto le mozioni che, un anno fa, hanno avviato l’iter per questo grande atto politico. Grazie a Carla Difelice Ceruso per la sua tenacia.

Grazie a tutti i compagni e le compagne che, a qualsiasi età, non si arrendono mai difronte alle ingiustizie.

Grazie ai compagni e alle compagne di Lotta Continua con cui ho condiviso una fase politica fondamentale per la mia vita.

Con Fabrizio nel cuore, un pensiero affettuoso al popolo palestinese e ai tanti Fabrizio che lottano per le Liberazioni dei popoli.

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