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La nuova mappa per (ri)conoscere Roma. Quartieri, rioni e aree funzionali: la città policentrica.

Una mappa sempre più aderente alla realtà urbana e una nuova visione della città, fondata su inclusione, prossimità, pari opportunità territoriali.

Andrea catarci, responsabile ufficio giubileo delle persone e partecipazione di roma capitale.

“Così, quasi mezzo secolo dopo la definizione delle zone urbanistiche del Sindaco Argan, guardiamo alla Roma del futuro. Una città composta da 349 territori tra quartieri e rioni e da 104 zone funzionali”, continua Catarci.

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“Una città sempre meno centrata su un solo nucleo urbano e sempre più policentrica, con una rete di quartieri, anche periferici, che diventano protagonisti della vita cittadina. Una città in cui vivono migliaia di famiglie, spesso lontane da servizi e opportunità, e che oggi rivendicano attenzione e investimenti”.

Una città che cambia, cresce, si rigenera. Lunedì 20 ottobre al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, insieme a Claudio StrinatiAndrea CatarciMaurizio Veloccia Lorenza Baroncelli, è stata presentata la nuova mappa dei quartieri di Roma, un lavoro partecipativo e in divenire che propone una lettura aggiornata e condivisa della città.

Il lavoro fotografa una nuova geografia urbana composta da 327 quartieri, 22 rioni e 104 zone funzionali e arriva ben 48 anni dopo l’istituzione delle 165 zone urbanistiche (ridotte a 155 con l’autonomia di Fiumicino) da parte della giunta guidata dal Sindaco Argan, che ancora sono l’unica base di studi sulla Capitale. 

L’attuale ricerca-analisi, visti i cambiamenti enormi avvenuti nell’ultimo mezzo secolo, è dunque una necessità irrimandabile ed è il frutto di un percorso di analisi territoriale che ha coinvolto – e continuerà a coinvolgere – le università Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre, l’Istat, gli uffici Statistica e Giubileo delle Persone e Partecipazione di Roma Capitale, oltre ai Municipi e alla cittadinanza.

Oggi presentiamo una città che si è guardata allo specchio per ridisegnare la propria identità urbana: una città di storie, relazioni e comunità in continuo movimento. Attraverso un lavoro che ha integrato l’identità, la storia e la percezione collettiva dei territori con il rigore scientifico abbiamo definito una nuova mappa della nostra città che è viva, aperta al confronto e che restituisce la complessità e la ricchezza di Roma. Non un semplice aggiornamento cartografico ma uno strumento che ci fornisce dati puntuali sui quartieri di una città strutturalmente policentrica” ha commentato il Sindaco Roberto Gualtieri.

Tutte le mappe municipali sono interattive e navigabili attraverso il portale GeoRoma direttamente dal sito istituzionale del Comune. Per ciascun municipio è possibile consultare e scaricare mappe e dati, suddivisi per quartiere, relativi a popolazione, età, differenze di genere, occupazione, istruzione e presenza straniera. 

Fino al 15 gennaio 2026 i cittadini possono partecipare attivamente alla costruzione della nuova mappa di Roma, inviando commenti, proposte e suggerimenti nella sezione “Partecipa” del portale istituzionale.

Qui il link per partecipare alla consultazione.

Oltre a restituire dignità e identità a tutti i 327 quartieri – di cui 130 sono collocati fuori dal GRA dove oggi risiedono circa 800mila persone – la nuova mappatura permette di analizzare i fabbisogni e incrementare la dotazione dei servizi in maniera mirata. Ri-conoscere Roma si fa insieme a chi la città la vive e la abita: per questo, dopo le interviste e gli incontri pubblici già realizzati, per tre mesi la cittadinanza può contribuire, partecipando online, a migliorare le mappe e a costruire una città più vicina alle persone e ai territori” dichiara ancora Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio Giubileo delle Persone e Partecipazione di Roma Capitale.

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