EventiMunicipi di RomaTerritori

TERRE FUTURE. Dai territori un laboratorio politico per il Paese.

Mercoledì 11 marzo 2026 si è tenuto a Gagliano Aterno, in Abruzzo, il primo incontro di Terre Future, un percorso nato dalla condivisione di esperienze amministrative sviluppate nei comuni di Pollica, Gagliano Aterno e Aielli e progressivamente aperto a realtà provenienti da tutto il Paese.

Un percorso dal basso

L’iniziativa nasce dalla convinzione che nei territori considerati “marginali” – aree interne e piccoli comuni – possano emergere alcune delle pratiche più avanzate di innovazione pubblica. In questi contesti le politiche pubbliche si traducono in servizi concreti, welfare di prossimità, economie locali e percorsi di rigenerazione sociale, rispondendo ai bisogni reali delle comunità.

Terre Future si propone di mettere in rete queste esperienze, favorendo lo scambio tra più amministrazioni e costruendo una visione condivisa capace, nelle intenzioni dei promotori, di incidere anche su scala più ampia.

Municipalismo e dialogo tra città e aree interne

All’incontro hanno partecipato amministratori locali provenienti da diverse regioni. Tra questi, anche Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio di Roma, che ha richiamato il ruolo del municipalismo come livello strategico di governo. Non solo gestione di prossimità, ma uno spazio politico in cui possono prendere forma modelli amministrativi innovativi con ricadute anche a livello nazionale.

Il confronto tra realtà urbane e territori delle aree interne – che in Italia rappresentano una parte ampia e spesso trascurata del Paese, segnata da spopolamento ma anche da capacità di sperimentazione – è emerso come uno degli elementi centrali del progetto.

Terre Future. Antonio Briscione, sindaco di Contursi Terme (Campania). Piero Castrataro, sindaco di Isernia (Molise).  Sabrina Ciancone, sindaca di Fontecchio (Abruzzo). Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio VIII di Roma. Monica Cinti, sindaca di Monte San Pietro (Emilia-Romagna). Silvana De Palma, sindaca di Castiglione Messer Marino (Abruzzo). Enzo Di Natale, sindaco di Aielli (Abruzzo). Elio Guadagno, sindaco di Ottati e consigliere Provinciale della Provincia di Salerno (Campania). Lino Gentile, sindaco di Castel del Giudice (Molise). Alessandro Piccini, sindaco di Cantiano (Marche).  Stefano Pisani, sindaco di Pollica (Campania). Luca Santilli, sindaco di Gagliano Aterno (Abruzzo). Roberto Sciullo, sindaco di Pescocostanzo (Abruzzo).

Piccoli comuni come spazi di sperimentazione

I piccoli comuni coinvolti sono animati da una pluralità di attori politici e sociali capaci di intercettare i bisogni della cittadinanza. In questi territori prendono forma pratiche innovative di gestione del territorio e dei servizi, che in diversi casi vengono considerate replicabili anche su scala più ampia. Queste mostrano come l’azione politica locale possa produrre effetti concreti e sistemici.

Innovazione e politiche di area vasta

Terre Future promuove politiche di area vasta fondate su alleanze tra piccoli comuni e città metropolitane, con l’obiettivo di condividere competenze, strumenti e visioni. In questa prospettiva il municipalismo viene letto come una possibile infrastruttura di connessione tra territori diversi, capace di rendere le politiche pubbliche più efficaci e di sostenere processi di cambiamento che partono dal basso.

La voce del Sindaco Luca Santilli

A delineare il senso politico dell’iniziativa è stato il sindaco di Gagliano Aterno, Luca Santilli, che ha dichiarato: «Per troppo tempo in Italia le politiche pubbliche sono state pensate lontano dai luoghi in cui la vita delle persone accade davvero. Oggi, invece, in molti territori stanno nascendo esperienze capaci di trasformare l’amministrazione pubblica in uno strumento concreto di benessere collettivo.

Si sperimentano nuovi modelli di welfare di prossimità, nuove economie territoriali, forme più aperte di partecipazione civica e modalità innovative di gestione condivisa degli spazi e dei servizi. Con Terre Future vogliamo mettere in rete queste esperienze e farle dialogare tra loro: territori diversi, piccole e grandi municipalità che condividono la stessa ambizione di trasformare le politiche pubbliche in strumenti reali di equità, qualità della vita e futuro.

Le Terre Future non sono un’idea astratta. Sono un laboratorio politico e sociale già in movimento, dove si stanno costruendo, giorno dopo giorno, nuove possibilità per il Paese».

Verso un percorso in espansione

L’incontro di Gagliano Aterno rappresenta il primo passo di un percorso destinato ad ampliarsi, con l’obiettivo di coinvolgere un numero crescente di amministratori e comunità locali. Terre Future si configura così come uno spazio di confronto politico e amministrativo in cui innovazione istituzionale e radicamento territoriale si incontrano, riportando al centro dell’attenzione quei luoghi che già oggi sperimentano pratiche di governo capaci di anticipare trasformazioni più ampie nel Paese.

Related Posts